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Spesa bio

La pasta madre…il vero sapore del pane!

Quante volte vi è capitato di dire con aria sconsolata: “Il frigorifero fa eco” o meglio ancora”Oggi che cosa mangiamo?

Non so da dove cominciare, fare la spesa è cosi noioso!!” Nulla di più sbagliato!

Provate a cambiare prospettiva, cercate di invertire la rotta: per divertirvi e fare una spesa di qualità e non solo di quantità, non avrete più bisogno di riempire il vostro frigorifero, ma piuttosto la vostra testa con idee nuove e con un pizzico di creatività! Avete mai pensato a quanto sarebbe divertente e salutare imparare a “impastare” con le proprie mani il vostro benessere alimentare?  Partiamo da uno dei cibi più diffuso e consumato al mondo: il pane e il modo più naturale per realizzarlo. Il pane è un alimento semplice, che le nostre nonne facevano quotidianamente a casa. Che ne dite di recuperare la loro abilità aggiungendo però le conoscenze che abbiamo ottenuto ai giorni nostri?  Noi vi proponiamo un metodo unico: la panificazione con la pasta madre. La pasta madre è  la risultante di un impasto semplice fatto di farina ed acqua, con fermentazione naturale, ottenuta dai microrganismi presenti nell’ambiente e nella farina. Possiamo così utilizzare la pasta madre per far lievitare  impasti di pane, pizza e dolci, anche se che questo processo ha dei tempi più lunghi e ha bisogno di maggiori attenzioni rispetto all’impasto abituale fatto con il lievito di birra. In commercio ci sono farine integrali e biologiche di qualità e certificate, le farine integrale e semi integrali sono le migliori, perché sono più ricche di componenti nutrizionali ed enzimatiche rispetto alle farine più raffinate. Inoltre le farine biologiche hanno dei vantaggi non indifferenti: il non utilizzo di pesticidi, l’assenza di additivi chimici, oltre ad un’attenzione per la coltivazione e la trasformazione dei prodotti.  A tutto questo si aggiunge una bella novità: la pasta madre non si compra, ma spesso viene regalata, ad amici, parenti anche ad amici di amici, perché è un impasto che non si esaurisce anzi va rigenerato continuamente e si mantiene con le stesse qualità.  L’idea di regalare una piccola porzione del proprio lievito di pasta madre, può essere un bel gesto, un vero “dono che passa di mano in mano”.

Proposta per la bella stagione: impariamo a non sprecare il cibo che abbiamo in casa!

Partiamo da alcuni dati emersi sullo spreco alimentare emerso all’ultimo EXPO, Milano-2015: ogni settimana, in Italia, ogni famiglia spende inutilmente circa 7 euro per alimenti che per incuria, incapacità di conservazione o non necessità, si ritroverà a gettare nella spazzatura. Il periodo di crisi che stiamo pian piano lasciandoci alle spalle, ci ha giustamente “costretto”, a focalizzare su questo tema importantissimo, lo spreco alimentare. In effetti, sia da un punto di vista economico, che igienico-sanitario, puntare l’attenzione sulla qualità e la quantità del cibo che compriamo appare un approccio nuovo e intelligente. E proprio come in natura, stiamo assistendo al risveglio dei fiori dal torpore dell’inverno, allo stesso modo abbiamo bisogno di svegliarci e cambiare approccio, considerando che il cibo è un bene troppo importante per non essere custodito. Vi siete mai interrogati sul come, dove e per quanto tempo conservare il cibo che ogni giorno dal frigorifero, passando per la tavola, va a finire nel nostro stomaco?? Occhio quindi alla data di scadenza riportata sul retro della confezione, alla corretta conservazione del prodotto stesso, (mantenete sempre la catena del freddo) e discriminate sempre tra i cibi che si possono ancora utilizzare, da quelli che invece effettivamente bisogna eliminare perché..un’educazione alimentare del mangiare sano, è il primo passo del benessere quotidiano. Un altro consiglio che vi suggeriamo nell’ottica del risparmio e del non spreco, è quello di compilare una lista della spesa ben dettagliata, e di comprare esclusivamente frutta e verdura di stagione, cosi da variare e stupire i vostri amici e parenti con piatti e ricette sempre nuovi! E non ci rimane che augurarci buon appetito….e buona spesa intelligente!

Mangia Sano, Mangia Bio!

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un vero e proprio boom di immissione sul mercato di prodotti cosiddetti “biologici”. Ma cos’è un prodotto biologico? Come si riconosce? Cos’ha di tanto speciale e soprattutto perché i consumatori dovrebbero preferirlo ai prodotti tradizionali.

Un prodotto biologico è un prodotto proveniente da un tipo di lavorazione che esclude totalmente l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi (come ad esempio i pesticidi e gli antiparassitari) e che non permette una contaminazione di OGM (ovvero di Organismi Geneticamente Modificati) superiore allo 0,9%, nel totale rispetto dell’ambiente. Questo significa che, ad esempio, per quanto concerne l’agricoltura, la fertilizzazione viene fatta utilizzando concimi organici e minerali naturali e la stessa difesa dai parassiti viene realizzata attraverso l’uso di prodotti e di sistemi di origine naturale e a basso impatto ambientale.

Esistono regole ben precise affinché un prodotto possa essere biologico, dettate dal regolamento CE 834/07 (e successive modifiche) che definisce nel dettaglio tutte le norme da seguire nella preparazione del prodotto, nella sua messa in commercio e, chiaramente, nell’etichettatura e nel controllo. Dal regolamento si evince che gli elementi basilari che non possono assolutamente essere ovviati sono relativi, nel caso dell’agricoltura, alla scelta del terreno (il quale deve essere lontano da fonti potenzialmente inquinanti come le autostrade o le fabbriche), alla conversione del suolo (che non può essere inferiore ai due anni e che permette di evitare l’uso dei diserbanti), all’utilizzo del concime (possono essere usate soltanto sostanze di tipo organico, residui di colture precedenti e il sovescio, consistente nel sotterramento, dopo la raccolta, di piante che arricchiscano il terreno di composti organici e sopratutto azoto) e dei pesticidi.

Questi ultimi, totalmente vietati, possono essere sostituiti da estratti di piante officinali, da insetticidi vegetali e da insetti utili alla distruzione dei parassiti. Riconoscere nei vari punti vendita un prodotto biologico, grazie al continuo controllo e alla rigida normativa cui questi prodotti sono sottoposti, diventa a questo punto molto semplice.

Su ogni prodotto infatti deve essere presente un’etichetta con sopra scritto “Proveniente da agricoltura biologica – regime di controllo CEE, controllato dall’organismo di controllo X”. A questa dicitura poi, segue un codice di riconoscimento del prodotto che indica il Paese di provenienza, la sigla dell’organismo di controllo, il codice del Produttore, la trasformazione del prodotto (ad esempio la frutta è contrassegnata dalla lettera F, che indica la Freschezza) e, per finire, il numero di autorizzazione alla stampa delle etichette che viene rilasciato dall’organismo di controllo per i quantitativi di produzione accertati. Ma quali sono i vantaggi del biologico? I prodotti biologici finiscono in questo modo per ricoprire un grande vantaggio per l’uomo perché sono totalmente privi di residui tossici; la loro produzione contribuisce alla riduzione drastica del consumo energetico necessario per la produzione dei prodotti chimici di sintesi, preserva l’ambiente rendendolo più puro. I più scettici potrebbero obiettare che non è facile votarsi ad un’alimentazione totalmente biologica perché il prezzo di questi prodotti è superiore almeno del 10%, 30% rispetto a quelli tradizionali. Questo avviene essenzialmente perché il produttore del biologico supporta costi più elevati rispetto agli altri in quanto i tempi di lavorazione sono molto più lenti. Per molte tipologie di prodotti però, come ad esempio per l’olio, il vino o la pasta, le differenze stanno diventando sempre più esigue e si prevede che, in un prossimo futuro, nuove forme di distribuzione possano ridurre ulteriormente i prezzi. Una forte riduzione dei costi si sta già verificando attraverso il metodo della “filiera corta” ad esempio, un sistema portato avanti dai Gruppi di Acquisto Solidali (detti GAS), gruppi che si trovano facilmente anche in rete, in cui un numero di famiglie esiguo (di solito non più di 15) contratta direttamente col produttore ottenendo i prodotti desiderati ad un prezzo decisamente vantaggioso rispetto a quello proposto nei negozi. La nostra sfida, quella di EcodelSole, è proprio questa: quella di permettere a tutti voi che ci seguite di imparare ad apprezzare questi antichi nuovi sapori aiutandovi ad avere una chiave d’accesso facilitata e sicura al vero mondo del biologico. Da noi potrete ottenere utili consigli per i vostri acquisti, per le vostre vacanze a contatto con la natura, per il benessere del vostro corpo e della vostra mente; potrete inoltre accedere a soluzioni personalizzate che vi permettano di essere soddisfatti delle vostre scelte in armonia con i vostri desideri e, in ultimo, ma non per ultimo, acquistare direttamente da noi, a prezzi contenuti, prodotti gustosissimi derivati da una produzione biologica decisamente competitiva.

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